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Collestefano

Se dici Matelica dici Collestefano. E se arrivi bendato a Rustano di Castelraimondo, in provincia di Macerata, e poi riapri gli occhi è come se fossi fuori dal mondo. Collestefano si trova immersa nei vigneti a 450 metri sul livello del mare. Qui, la famiglia Marchionni ha costruito la sua storia di redenzione. Attraverso il duro lavoro la famiglia acquista nel 1978 un piccolo borgo a metà collina chiamato, da sempre, Collestefano, nella valle del Verdicchio di Matelica. Nel 1998 Fabio Marchionni, figlio dei titolari, imbottiglia la prima annata di Verdicchio di Matelica e inizia a scrivere la sua storia. Con 18 ettari vitati a quasi solo Verdicchio (e un po’ di Sangiovese) Collestefano è ormai sinonimo di “Matelica”: un territorio “stretto” proprio come il vino che si produce qui. Sebbene il Verdicchio di Jesi si mostri a chi lo beve multi sfaccettato accorpando su di sé svariati stili, la cosa non può altrettanto dirsi del Verdicchio di Matelica. La vigna Le Prata di Fabio Marchionni è destinata quasi esclusivamente per la produzione del Verdicchio Spumante (nato come Extra Brut e oggi diventato un Dosaggio Zero). Scendendo verso la cantina ci sono tutti gli altri vigneti che compongono l’azienda Collestefano: il Vigneto del Capannone: il primo vigneto impiantato dalla famiglia Marchionni nel 1988, a 9 anni dall’acquisto e chiamato così per la presenza di un vero e proprio capannone costruito dal padre di Fabio in occasione delle nozze della sorella; il Vigneto dell’Orto, circoscritto dalla catena dell’Appennino umbro-marchigiano, a sud dalle montagne dei Sibillini con il Vettore (di 2400 mt circa), e a nord dal monte Catria. Una curiosità molto interessante è la tutela che Fabio riserva ai suoi vigneti. Alla base delle viti oggi si coltivano piante di fragoline per evitare che crescano erbe infestanti, allo scopo di estirpare dalla radice le malattie della vite e allontanare eventuali parassiti. Ma in vigna Fabio sta testando anche un altro sistema di allevamento inedito nelle Marche chiamato l’alberata che prevede la vite legata ad una pianta di acero. Nonostante Collestefano sia sinonimo di eccellenza a Matelica, non significa necessariamente che avere prodotti di qualità porti i produttori a rincorrere prezzi sempre più alti.